Informazioni sul corso

Sarebbe impossibile immaginare un mondo senza i media. Da quando ci svegliamo al momento in cui andiamo a dormire, entriamo in contatto con numerosi strumenti di comunicazione, da cui veniamo letteralmente sommersi con una miriade di informazioni. Una grande varietà e molteplicità di contenuti divengono immediatamente fruibili non appena accendiamo la televisione, ascoltiamo la radio, sfogliamo un quotidiano, navighiamo in internet.  Darsi degli strumenti concettuali per gestire questo flusso informativo filtrandone e analizzandone i contenuti, diviene dunque di fondamentale importanza . Questo processo, già di per sé molto difficile è reso ancora più complesso dall' aumentato coefficiente di aleatorietà/relatività delle informazioni, generato da una pluralità di emittenti difficilmente controllabili e da una sempre minor tracciabilità delle fonti. Se da un lato può sembrare scontato che un minore -cresciuto a "pane e media”- sia in grado di utilizzare un tablet o uno smartphone con naturalezza e disinvoltura, dall'altro non è detto sia in grado di rapportarsi con la realtà "mediata” che gli viene posta di fronte. È compito delle agenzie di socializzazione, allora, colmare queste lacune: la famiglia, la scuola e le istituzioni devono intervenire in maniera integrata e congiunta, al fine di fornire gli strumenti di base per far sì che i ragazzi E le ragazze possano affrontare la sfida lanciata quotidianamente dai nuovi media.


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